La Scopa della Strega

 Il suo scopo è purificare l’ambiente sacro, per allontanare le negatività e gli spiriti maligni, che amano la sporcizia; tradizionalmente si usa una scopa di saggina ma si può costruire anche usando il frassino per il bastone e dei rami di betulla legati fra loro con del salice; il suo simbolismo e’ anche legato alla fertilità’, infatti nei matrimoni pagani, gli sposi usano saltare dall’altra parte del manico, per propiziare un’unione feconda. In Scozia gli sposi pagani saltavano sulla scopa, serviva per scacciare le influenze negative, partendo spalle all’altare e facendo un salto verso gli invitati. Un matrimonio celebrato con la scopa non era insolito in quei periodi in cui le leggi matrimoniali non erano molto severe, ma non sempre chi lo praticava si sentiva vincolato da tale cerimonia; saltare sopra un manico di scopa faceva parte anche dei riti nuziali degli zingari. È un’antica usanza simbolica: la scopa rappresenta la soglia di una porta, saltarla per una coppia significa varcare la soglia per incrociare le vite in una nuova casa, fare un salto nella nuova vita; se i due non cadevano o non toccavano la scopa, la loro unione era legalizzata e i figli nati dall’unione legittimi; se fossero voluti divorziare, avrebbero dovuto rifare il salto, ma all’indietro e gli eventuali figli sarebbero stati sostentati dal padre. Quando nasceva un bambino, la soglia di casa veniva toccata con una scopa, un’accetta e un pestello (simboli di cultura, pulizia e fertilità) per tenere lontane le negatività. Infine, essendo simbolo di protezione magica, se ne può lasciare una dietro la porta (o per traverso ad essa) per impedire a malignità, invidia, gelosia, negatività di entrare in casa. Quando procedi alla ripulitura energetica della casa, le setole della scopa non devono realmente toccare il suolo, perché già il “gesto”, l’atto simbolico di spazzare, ossia allontanare i rifiuti, ha una funzione esorcizzante, di allontanamento del male. Possiamo usarla come protezione, ponendola davanti all’uscio di casa, sotto il letto o davanti ad una finestra. Io me ne sono costruite tre, con un ramo di un albero, prima chiedendogliene il permesso e spiegandogli a che cosa mi servisse il suo ramo e poi ringraziandolo con un’offerta; per fare le “setole”, ho raccolto dei mazzi di lavanda e dei ramoscelli più sottili, che ho legato saldamente ad una estremità del bastone con diversi fili di lana colorata; ho personalizzato il manico con fiocchi di nastro antichizzato e ricamato. La scopa ha poi un forte legame con i riti di procreazione e abbondanza. La scopa, dichiarato arnese delle streghe, usata dalle donne nei lavori domestici, è un simbolo fallico, come è facile intuire dalla sua stessa posizione tra le gambe della strega o della befana, un gesto che ricollega la figura ad antiche divinità che, assicurando la fertilità, portavano all’uomo il più grande dono, la vita e dunque la continuità della specie e l’abbondanza dei campi. Dell’armamentario di una strega la scopa di rami di betulla, del tipo che ora viene usato dai giardinieri, era parte integrante se non fondamentale; il suo corrispettivo maschile è il forcone. Insomma, la vecchia con la sua scopa tra le gambe è una garanzia di sicura fertilità, quindi consiglio: non inimicatevi mai una strega! 

Fonte: web


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